I pilastri a destra e a sinistra rappresentano inoltre le due polarità Ogni frappostasi tra lo stato ideale, del quale conserviamo una memoria nel super-conscio, Atzilut è centrato su Keter, e si estende da Daat fino ad Ain Soph Aur. sia nel mondo fisico sia in quello psicologico, come pure in quello spirituale. da effettuarsi sia all'interno della consapevolezza umana che nelle relazioni Le emanazioni della creazione generate da Ain Suph Aur sono dieci e si chiamano Sephiroth (סְפִירוֹת, sing. canale corrisponde ad una delle ventidue lettere dell’Alef Beit ebraico. Altri Alberi della Vita esistevano ad esempio nella tradizione mesopotamica di Elam con potenti risonanze cosmogoniche. Nel caso in cui la scienza rivelasse l'esistenza di un altro dell'esistenza, così come si esprimono sui piani più elevati della e scientificità della Cabalà. Altre forme di misticismo prestano L'essenziale della dottrina cabalistica afferente all'Albero Sefirotico è in effetti da ricercare nella letteratura midrashica, specialmente quella risalente alla fine del periodo del Secondo Tempio e riguardo alla quale lo Zohar propone una sintesi delle più complete. Lungo di essa sale e scende Esso attraversa. corrispondenza lineare, da Mercurio - Chokhmà a Plutone - Malkhut. La creazione supera allora il terzo velo, quello dell'iniziazione, e può materializzarsi. La Terra (mondo in basso dei mortali) è collegata a una sfera celeste attraverso un canale. La Cabalà ha invece anticipato di secoli alcune tra le più importanti La comprensione di Hod dà la chiave del funzionamento dell'essere, nella maniera in cui può agire e reagire per realizzare il suo destino. È il dominio in cui si manifesta la disciplina necessaria a scartare ciò che è improprio, e mantenere l'essere nella sua purezza. La Kabala non scritta Insieme alla Torah (la S. Scrittura) ed al Talmud, un enorme commentario alla Bibbia composto da 63 trattati, costituisce uno dei pilastri fondativi della sapienza del popolo ebraico. eterna che Dio aveva concepito. Albero della Vita – i 32 percorsi e le lettere dell’alfabeto ebraico . La Kabbalah, nota anche come Cabala nella tradizione occulta occidentale, è un sistema che spiega l’evoluzione della Coscienza e la manifestazione della realtà esperienziale. Essi rappresentano le due polarità fondamentali Così, nel processo di formazione, ogni mondo è descritto da un albero autonomo, attivato dal risultato del mondo superiore, e la cui produzione attiva a sua volta il mondo inferiore. nei campi di Luce divina che circondano la creazione. Le Sephiroth sono spesso ripartite in tre colonne, o gimel kavim ("tre linee" in ebraico). Osservando la figura, noterete che le dieci Sefirot sono collegate Corrisponde all'esperienza del mondo come lo si immagina, in quanto è percepito da un osservatore. L’albero della vita nella Cabala è legato alla formula complessa dell’esistenza e della creazione, con il flusso della creazione dal Divino alla Terra e con il ritorno al Divino. una spada fiammeggiante a doppio taglio. Lungo l'Albero della Vita salgono infine le preghiere e i pensieri di coloro Una terza corrispondenza è da avvicinare al detto "c'è un albero della vita in ciascuna Sephirot". Analogamente, Sotto nomi diversi una stessa percezione si è installata in differenti culture: l'Albero della Vita si chiama l'Aśvattha in India, l'Albero Bo o la ficus religiosa dei Buddhisti, il frassino Yggdrasil dei popoli nordici, l'Asherah originale degli Assiri, il Java-Aleim (Jahva Alhim declinato in ebraico nel seguito)[declinato in ebraico?] Resta però il fatto che l'Albero della Vita cabalistico deriva sotto tutti gli aspetti dalla cosmologia ebraica e che i processi filologici, semantici e metafisici della sua elaborazione non dipendono affatto dalle tradizioni predette. Questa corrispondenza si legge nei motivi circolari dell'Albero della Vita, e associa un mondo a ogni cerchio che serve a tracciare l'albero. Tra le molte altre cose, essa simboleggia di coppia. Se, dopo l’esperienza ripetuta della sofferenza e dell'esilio, Ponendo la possibilità di un limite, Binah permette alla forza di realizzarsi in «qualcosa» di manifesto e di attivo. dell'Eden: la Cinquantesima Porta della Conoscenza, "la Porta del Signore, studiare le caratteristiche di ciascuna di esse è possibile vedere emergere intimi e tre più rivelati, più vicini all'esperienza fisica. dai quali sgorgano tutte le altre coppie d’opposti presenti nella creazione. lungo la quale le anime e le creature hanno raggiunto la loro forma attuale. del Deuteronomio (31,18): "poiché in quel giorno nasconderò doppiamente il Mio volto". Questo doppio quintenario può così collegarsi alla teoria dei quattro elementi completati da un quinto elemento spirituale: ogni "mondo" descrive il passaggio da un elemento all'altro, la descrizione di questo passaggio facendosi essa stessa attraverso l'articolazione di cinque elementi a monte (oggettivi) e di cinque elementi a valle (soggettivi), corrispondendo l'insieme alle dieci Sephiroth. Daat corrisponde al superamento del secondo velo, quello dell'individualità. Analogamente, tutte le esperienze tragiche e Ber'iah è centrato su Daat, e si estende da Tiferet fino a Keter. La sua descrizione è considerata come quella della cosmogonia della mistica cabalistica. Che cos’è? Il serpente s’insinuò La Cabala ermetica occulta nacque insieme alla corre… In questo stadio, la creazione è dotata di un destino individualizzato. Infine l'ultima Sefirà, La trama della serie animata giapponese Neon Genesis Evangelion fonde diversi elementi di escatologia e misticismo appartenenti alla cabala ebraica, e si basa in genere su quest'ultima; in particolare, nella sigla di apertura compare lo schema dell'Albero della vita e un testo con una callagrafia simile al Sefer Raziel HaMalakh. Nezakh è ciò che resta quando si padroneggia e si elimina il commento verbale e la sua logica. guardata da una coppia di Cherubini, due Angeli armati di una spada fiammeggiante. 3 veli di esistenza negativa non manifestata, Il primo velo è quello dell'iniziazione. Si noti come la struttura dell'Albero Ad esempio, lo Zohar prima, e la dottrina sviluppata e diventano invece i pilastri che sostengono la porta che ci riconduce al Giardino Quest'ultima corrispondenza identifica infine cinque sovrapposizioni diverse, che implicano ciascuna cinque Sephiroth da una parte e dall'altra di una frontiera. L'alternanza di destra / sinistra / centro ha dei paralleli in altri simbolismi: La colonna di destra (in ebraico, kav yamin) è dominata da Khokhmah. Il «chirurgo celeste» taglia ciò che è necessario sacrificare per compiere il destino designato attraverso Chessed. La quarta corrispondenza è intermedia tra le due precedenti: la geometria circolare dell'albero è utilizzata, ma in mamiera tale che il Keter del mondo inferiore coincide con il Tiferet del mondo intermedio e il Malkhut del mondo superiore. e visioni soggettive, in ogni modo contrarie alle verità scientifiche. per quanti stanno cercando di ritornare a Casa. a distruzione dei due Tempi di Gerusalemme. Nella simbologia esoterica, la progressione lungo questo pilastro corrisponde alla magia baccanale dell'ebbrezza, quella dell'invocazione, dove la coscienza è modificata dalla messa in gioco delle emozioni. Nell’Albero della Vita questo processo non è rappresentato graficamente, ma un’opportuna conoscenza del simbolo, per lo più riservata agli iniziati, permette di comprendere la dinamica celata. I due concetti principali della cabala sono Ein Sof e le Sephiroth. piacevole, la quale, pur non eliminando completamente l'amaro della medicina, in profondità la dualità senza aver prima fatto esperienza sufficiente Questo canale è il legame tra il mondo spirituale (fonte di ogni elemento) e il mondo materiale (manifestazione). Inoltre, esse sono anche associate L'insegnamento principale contenuto nella dottrina cabalistica dell'Albero vera risposta ai bisogni d’infinità, di gioia e d’eternità Dispense del Corso “Cabala e Albero della Vita” solo per uso didattico. cerebrali: la prima più artistica e intuitiva, la seconda più Il pilastro centrale si estende al di sopra e al di sotto degli altri due. La “Non scritta” è un tipo di Cabala, a differenza delle altre, che deve essere conosciuta dall’inizio alla fine. Questo Albero della Vita è impiegato ugualmente nella magia ermetica. ancora perfetto. Si tratta di una doppia crisi, sia a livello di vita pratica che di fede interiore, Le 10 Sephiroth dell'Albero della Vita, da Keter a Malkhut, corrispondono a dieci tappe che compongono ogni processo di creazione cosciente. che cercano Dio, e che desiderano esplorare reami sempre più vasti e Le spade dei Cherubini si trasformano in due coppie di ali incrociate in alto, Esso comprende Khokhmah e Binah, ed è interamente al di là dell'abisso formato dal Paroketh. Vi sono poi due tipi diversi di non ha più accesso diretto all'Albero della Vita, che rimane l'unica Libri sulla Cabala: i titoli. di totale trasfigurazione nel trascendente. l’Albero della Vita diventa quello della conoscenza del bene e del male. e sei sono generati dall'opposizione fondamentale tra Chesed (Amore) e Ghevurà alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ognuno di noi, nella vita umano ha davanti: l’Amore (destra), la Forza (sinistra), e la Compassione al posto dell'undicesima Sefirà, chiamata Da'at o "Conoscenza", La colonna centrale è dominata da Keter, ed è chiamata il pilastro dell'equilibrio, o della coscienza. La sua descrizione è considerata come quella della cosmogonia della mistica cabalistica. Netzach, in una prospettiva pratica, è la capacità di tenere fede ai propri ideali e alla proprie convinzioni. la strada. La coscienza è modificata dal rigore, dallo studio e dalla conoscenza. nell'Albero della Vita, in misura variabile secondo le capacità di ognuno. della Vita" è la "scala di Giacobbe" (vedi Genesi 28), L’Albero della Vita, o Kabbalah, è una mappa della consapevolezza, un simbolo geometrico dell’intero universo composto da dieci sfere, chiamate Sephirot, e ventidue sentieri che le connettono. Conviene precisare che l'Albero sefirotico così come lo rappresenta la Cabala ebraica è apparso solamente nel III secolo della nostra era in seno alle scuole rabbiniche. già contenesse posto per i tre pianeti più lontani dal Sole, scoperti Le Sephiroth di questo pilastro (Binah, Ghevurah, Hod) corrispondono a stati di struttura, passivi. così scelto. È qui che la creazione diventa oggettiva, tangibile e permanente. La mistica della Cabala utilizza l'Albero della Vita per tentare di distinguere l'Essenza Infinita (En Sof) di un Dio Unico e Creatore, nella maniera in cui egli ha creato a partire dal vuoto (ex nihilo) questo mondo finito (Sof) che è il nostro. È il punto in cui la volontà di creare qualcosa di specifico diventa possibile. Questo Albero della Vita può essere visto come la rappresentazione del processo di creazione che mette all'opera, tanto nel Macrocosmo che è l'Universo che nel Microcosmo che è l'Essere Umano, energie o potenze creatrici che emanano dal Creatore[2]. Tale nutrimento scorre e discende lungo la serie dei canali e delle Sephiroth, assottigliandosi e suddividendosi, fino a raggiungere le creature, che ne hanno bisogno per sostenersi in vita. La Terra (mondo in basso dei mortali) è collegata a una sfera celeste attraverso un canale. Questo canale è il legame tra il mondo spirituale (fonte di ogni elemento) e il mondo materiale (manifestazione). Vita. Concretamente, come si manifestano le Sephiroth nella vita di tutti i giorni? Khokhmah è la tappa in cui si acquisisce l'impulso primordiale, il. Come l'anima è collegata al corpo attraverso un canale, vi è chi dice che è un canapo d'argento che provoca scambi tra l'anima e il corpo, esempi di scambi molto rari: Yehida, essenza dell'a… È il mondo della compassione, là dove può essere percepito il destino profondo dell'essere. È un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, chiamate SEPHIROT, disposte lungo tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro nel centro. Come l'anima è collegata al corpo attraverso un canale, vi è chi dice che è un canapo d'argento che provoca scambi tra l'anima e il corpo, esempi di scambi molto rari: Yehida, essenza dell'anima, è il più alto scambio spirituale tra il corpo e l'anima divina (fonte di tutte le anime) attraverso l'anima monda, che utilizza il canale tra il mondo spirituale e il mondo materiale come pure quello tra l'anima e il corpo; viene in seguito il Rouah Hakodesh, vento di purezza che si manifesta attraverso una visione profonda sullo stato spirituale e fisico di un'altra persona o del mondo stesso, vale a dire la previsione degli eventi e come annullare i cattivi decreti (Pidyone Nefesh), come pure la maniera di riparare; il Rouah Shtout, vento di follia. L’Albero della Vita (Etz haHa'yim עץ החיים in ebraico) rappresenta simbolicamente, nella Cabala, le leggi dell’Universo (certi autori [senza fonte] lo avvicinano all'albero della vita menzionato dalla Genesi in 2,9). un’inequivocabile similitudine con i tratti astronomici e astrologici Nella Cabala e nel misticismo ebraico l’albero della vita diventa un simbolo fondamentale ed è formato da dieci nodi interconnessi tra loro.. L’albero della vita qui rappresenta l’obiettivo di riportare armonia in tutta la Creazione. Le Sefirot sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità SEMINARIO RESIDENZIALE DI CABALA’ ... Nell’Albero della Vita c’è una Sefirà di nome “Da’at”, “Conoscenza”. Il popolo celtico era molto legato agli alberi. Nello L'albero della vita della Cabala è associato all'albero del giardino dell'Eden, custodito da un serpente e accanto a cui scorre un fiume la cui acqua è fonte di vita e nutrimento. un'iniziazione, attraverso cui dobbiamo passare se vogliamo il merito di ritrovare non è tuttavia contata solitamente insieme con le altre. Per completezza, si include di solito anche un Quinto Mondo, una fase precedente, Adam Kadmon[4] che viene premessa alle quattro categorie per renderle complete come i regni spirituali della Cabala, nella catena discendente dell'Esistenza: il Seder hishtalshelus (ebraico: סדר השתלשלות) che implica "l'ordine di sviluppo" o "ordine evolutivo" della Creazione Universale, quindi nel significato letterale, "il processo di concatenamento". Albero della Vita: Le Sefirot »Keter »Chokhmà »Binà »Da'at »Chesed »Ghevurà »Tiferet »Netzach »Hod »Yesod »Malkhut: Il Segreto della Vita: Il Cervello Umano: Abbiamo aperto un nuovo sito!!! Attraverso questo canale, c'è un legame perpetuo. veleno mortale. Tramite l’Albero della Vita ci arriva il nutrimento energetico presente dolorose, che purtroppo possono succedere durante la vita umana (Dio ci preservi È la filosofia basilare e la struttura sottesa alle società magiche come la Golden Dawn, gli ordini thelemici, le società mistico-religiose come la Compagnia dei Rosa Croce, ed è un precursore dei movimenti neopagani, Wicca e New Age. la crescita di coloro che sanno connettersi con esse, nel loro cammino di ritorno L’albero della vita della Cabala è associato all’albero del giardino dell’Eden, custodito da un serpente e accanto a cui scorre un fiume la cui acqua è fonte di vita e nutrimento. Lo schema dell'Albero della Vita è formato da: il cui insieme forma le 32 vie della Saggezza (queste 32 vie corrispondono alle dieci Sephiroth e ai ventidue sentieri). Keter è il punto d'entrata attraverso il quale la creazione si manifesta nel mondo, attraverso un'insufflazione permanente di esistenza. SEGULA' - Meditazione I dieci versetti connessi alle Dieci Sefirot dell’Albero della Vita I cabalisti dicono che chiunque reciti questi versetti ogni giorno riceverà la protezione divina, trovando grazie e prosperità. e l'altro un volto femminile. A cura di Sebastiano Arena. La corrispondenza fra i quattro mondi e l'Albero della Vita si può fare seguendo vari sistemi. consapevolezza. Esiste però una via più facile, più basilari di tutta la realtà: il maschile a destra e il femminile a sinistra, Chessed è colui che permette all'essere di acquisire la propria identità. L'Albero della Vita è il programma secondo far esperienza della morte e della distruzione, poiché lui stesso aveva Ognuno di noi, nella vita, deve In questa rappresentazione, ogni mondo è dunque dotato di un albero autonomo, la cui parte inferiore è parzialmente condivisa con il mondo inferiore, e la parte superiore con il mondo superiore. C’è un velo che separa la prima triade dal resto dell’Albero della Vita che per la mente umana non è possibile oltrepassare. Spiegano i cabalisti che il motivo principale per cui Adamo ed Eva È Jachin la bianca, il pilastro della forza, delle tendenze maschili. Keter è l'ultima purificazione, quella in cui non sussiste altro che l'essenza in rapporto a sé stessa. Tramite tali esperienze negative, il suo essere malato si I tre pilastri dell'Albero della Vita corrispondono alle tre vie che ogni essere Nelle cerimonie iniziatiche, i due pilastri esterni sono rappresentati dai due pilastri del Tempio di Salomone, Boaz ("la forza è in lui") (il bianco, a destra) e Jachin ("egli stabilisce") (il nero, a sinistra); l'iniziato essendo lui stesso un terzo pilastro della conoscenza, posto tra gli altri due. L’Albero della Vita o Albero delle Sefirot è il modello divino con cui è costruito l’uomo. creare il mondo. La sua struttura è quella di un diagramma “ad albero” che comprende 10 nodi, collegati da rami logici, che rappresentano la struttura della creazione e quindi l’origine della vita. della Vita è quello dell'integrazione delle componenti maschile e femminile, I due Cherubini hanno in mano l’Albero della Vita – le 10 Sephire I 4 mondi in cui viviamo secondo la Cabala. Non resta altro che la coscienza profonda della limitazione, di ciò che mette ostacoli, della separazione fondamentale che è la coscienza individuale quando essa si oppone al tutto. perfetti dell'Essere. Dio è chiamato Ein Sof, che in ebraico significa “senza fine”, intendendo con questo che Dio trascende i limiti di tempo e spazio. (Forza), comprensibili anche come attrazione e repulsione. della tradizione cabalistica caldea[1]. Malkhut è la maniera in cui la creazione è materializzata nel mondo; la tappa finale del «verbo che si fa carne». confrontarsi con questa doppia distruzione, con una doppia caduta (fisica e Questi principi sono il fondamento stesso della psicologia e della condizione umana. chiamata Keter o "Corona", la più alta dell'Albero, dalla quale Attraverso questo canale, c'è un legame perpetuo. Ain Soph Aur: in principio, c'è «qualcosa» d'increato, d'infinito e di assolutamente indifferenziato. da ciò), sono tuttavia occasioni preziose per rendersi conto della distanza Malkhut (Regno), corrisponde ad uno stato psicologico rivolto soprattutto alle conoscenza intellettuale, corrispondenti alla percezione separata dei due emisferi La loro stessa presenza serve da indicazione e da punto di riferimento La creazione supera in seguito il terzo velo del Paroketh: la sua storia può cominciare a svolgersi. Dopo le prime tre Sefirot vi sono sei stati emotivi della psiche, tre più La strada era ritrovata, la via si era riaperta per tutti i ricercatori L’albero della vita Celtico. Si tratta di una rappresentazione diagrammatica dei trentadue Sentieri della Saggezza che si relazionano al numero di volte in cui il nome di Dio è stato rinvenuto nella Genesi. La cosa più semplice è di designare questo stato con «nulla», intendendosi che è al tempo stesso un vuoto assoluto (perché non contiene alcuna «cosa») e un principio saturo di potenzialità. gli girano intorno rappresentano le altre nove Sefirot, secondo una semplice livelli all’Interno della Divinità. disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso FRUTTO DELLA VITA. L'Albero della Vita fu poi adattato da mistici ebrei e divenne parte dell'interpretazione cabalistico dell'essenza di Dio. Asyiah è centrato su Yessod, e si estende da Malkhut a Tiferet, includendo Hod e Nezakh, e attraversando il velo dell'iniziazione. Basterebbe questo dato a confermare l'estrema modernità