Era tremendo quando sotto le macerie toccavi “mollo” e il guanto diventava rosso…». di strage menaste gran vanto e fra i nemici il lutto e il pianto . Luca Traini è accusato dagli inquirenti di strage aggravata da finalità di razzismo, anche se molte sono le persone che preferirebbero chiamarlo attacco terroristico di matrice fascista. Inserito da Redazione ... il reato di tentata strage non esiste. Da Geordie a Brassens, dal Suonatore Jones alla Canzone del maggio, da Se ti tagliassero a pezzetti ad Anime salve. Intanto iniziano ad arrivare i primi soccorsi, decine di persone si danno da fare come possono, rischiando loro stessi perché delle cause di quella esplosione non si sa ancora nulla. Potrebbe accadere che un giorno perdi un pezzo, un giorno due, un altro giorno ne perdi tre, cinque, dieci. Un attentato senza precedenti del quale, a quarant’anni di distanza, si sa ancora poco. 31-mar-2015 - T'ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo presa in trappola da un tailleur grigio fumo, i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino camminavi fianco a fianco al tuo assassino. Canta Fabrizio de André in “Se ti tagliassero a pezzetti”, canzone inizialmente censurata, che uscì nell’album senza nome chiamato poi l’Indiano (1981). Le foto in bianco e nero sono state reperite sul sito dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 (credits). Le foto in bianco e nero sono state reperite sul sito dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ( credits ). Man mano che si tirano fuori i corpi da sotto ciò che rimane della stazione (l’esplosione è stata talmente forte da investire anche il parcheggio dei taxi antistante l’edificio, oltre che disintegrare la pensilina del primo binario dove si trova in sosta il treno Ancona-Basilea) aumenta il bisogno di barelle ma anche quello di mascherine, visto che la polvere è tanta e brucia i polmoni. La mia arte. Gli Offlaga Disco Pax fanno nomi e cognomi: Francesca Mambro e Giusva Fioravanti, condannati dopo il terzo grado di giudizio come esecutori materiali della strage del 2 agosto. Post su se ti tagliassero a pezzetti scritto da Andrea Provinciali Il lato B, un buon’inizio. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Ci si sposta a Bologna, poi, il giorno della Strage del 2 agosto, a cui si ispira una delle strofe di Se ti tagliassero a pezzetti. In fondo, se ci pensate, anche la stazione di Bologna, a trentacinque anni di distanza, è una periferia da illuminare a giorno, uno dei tanti luoghi della sofferenza di cui il giornalismo non si occupa e la politica meno che mai, un posto in cui recarsi, almeno con la memoria e col pensiero, tutti i giorni dell’anno, soffermandosi sulle parole di … Un ricordo indelebile, arrivato intatto sino ai giorni nostri. "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d'amore e insieme un inno alla libertà. Leggerezza a palate, sino a quando non arriva il finale: “Ho perso un altro treno qui a Bologna, l’orario non funziona più, fa le 10 e 25, son trent’anni che non va e chi l'ha rotto non si sa. La sera prima della strage di Bologna è rimasta sveglia fino a tardi per ripitturare l’appartamento dei suoceri. Bologna, 2 agosto 1980. Scappare - ha raccontato nel 'Libro della Shoah italiana' di Marcello Pezzetti , Einaudi, - e' cosi' terribilmente negativo come termine... e' un ladro che scappa, e' qualcuno inseguito che scappa. The Leading Guy in Tour ad ottobre nei principali club d’Italia. La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande … Il Sergio citato nel titolo è Sergio Secci, attore di teatro di Terni, 24 anni, laureato al Dams. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di un Dio di un Dio il sorriso [che bella immagine, la parafrasiamo dopo!!!] Così il figlio Paolo ricorda quei drammatici momenti: «Ricevetti una strana telefonata da un amico, accesi subito la televisione e vidi un’immagine dall’alto in cui si vedeva la stazione sventrata. Le loro vite, come quelle delle altre vittime, si spengono alle 10:25 di un’estate di sangue. Fabrizio De André, Se ti tagliassero a pezzetti. Ma a Roma il lavoro non si trova facilmente e allora Mauro sogna di mollare tutto e andare all’estero, magari a Londra dove si racconta sia più facile trovare lavoro. Poi il passare degli anni, i processi, la verità che latita e sfocia nell’ennesima pagina di vergogna nazionale. Jennifer Odion, Mahamadou Toure, Wilson Kofi, Festus Omagbon, Gideon Azeke e Omar Fadera sono capitati nel mirino della pistola di Luca Traini ma è andata bene che non sono morti. Mauro torna in Italia e il 2 agosto è, come tantissime altre persone, alla stazione di Bologna. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Non tutti, però, ce la fanno a prestare soccorso. John e Catherine si sono conosciuti all’università. Inserito da Redazione | Feb 9, ... Luca Traini è accusato dagli inquirenti di strage aggravata da finalità di razzismo, ... una regione che non pochi marchigiani della mia età conoscono, perché hanno studiato in Emilia, a Bologna, o perché ci sono andati spesso a ballare. Alberto Guidetti, in arte Bebo, è nato nel 1984. Se ti tagliassero a pezzetti "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d' amore e insieme un inno alla libertà . Quel maledetto 2 agosto Mirella è al ristorante self-service all’interno della stazione di Bologna. Buona lettura a tutti. comunque grazie per la segnalazione! Il tutto riducendo il rischio di rigetto, in quanto i tessuti sono realizzati a partire dalle stesse cellule del paziente ricevente. Vero! Mauro Di Vittorio, a Bologna, neppure avrebbe dovuto esserci. I versi (che riportiamo sopra) di Se ti tagliassero a pezzetti , una delle sue canzoni più amate, legano in maniera indissolubile l’artista e il capoluogo emiliano-romagnolo. Non è infatti l’esito ma il fine dell’azione che conta per la legge in vigore. Nella sua ampia produzione, il brano che ci pa… La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande … Sotto le macerie del ristorante rimarranno sei corpi, quelli di Katia Bertasi, Euridia Bergianti, Nilla Natali, Franca Dall’Olio, Rita Verde e quello di Mirella Fornasari. Fabrizio De André, se ti tagliassero a pezzetti Bologna, 2 agosto 1980 See More ′′ I met you at the station chasing your perfume trapped by a grey smoke suit newspapers in one hand and another your destiny you walked side by side with your killer." Dover con le sue bianche scogliere mi sta di fronte». ROBERTO TACCHINO IL SITO E' TEMPORANEAMENTE SOSPESO. La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande canzone d'amore è a mio modo di vedere incorretto. Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe. See More ′′ I met you at the station chasing your perfume trapped by a grey smoke suit newspapers in one hand and another your destiny you walked side by … Un pezzo autobiografico (prodotto da Gaetano Pellino, fratello di Neffa) che descrive l’incredulità di un bambino di fronte alle immagini delle macerie della stazione di Bologna trasmesse dalla televisione di Stato. Da Geordie a Brassens, dal Suonatore Jones alla Canzone del maggio, da Se ti tagliassero a pezzetti ad Anime salve. Nessuno dei due l’ha mai visitata prima, ma sanno dai loro studi quanto sia bella. Per richiederlo in formato PDF inviaci una mail. Lo scoppio della bomba la coglie mentre con altre colleghe sta lavorando. Strage alla stazione di Bologna, 2 agosto 1980. 2 agosto 1980, ore 10,25, nella sala di aspetto della stazione centrale di Bologna esplode una bomba. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Dal crescente interesse per la figura di Fabrizio De André anche tra i più giovani, come i grandi numeri dello streaming dimostrano, è nata l’idea di questo progetto Tributo coordinato da Massimo Bonelli … Bologna, stazione ferroviaria, sabato 2 agosto 1980. Tratta da Dalla, l’album che chiude la fase più ispirata della carriera artistica del cantautore bolognese, Balla balla ballerino è una canzone d’amore, romantica (e se il ballerino fosse Pietro Valpreda? Storie normalissime di donne e uomini che si incontrarono senza conoscersi in quella stazione camminando inconsapevolmente fianco a fianco al loro assassino. Non inganni il titolo dalle tinte splatter: "Se ti tagliassero a pezzetti" è uno degli inni più grandi, alla libertà e all'amore, di Fabrizio De Andrè. Alla frontiera inglese lo respingono, non ha i soldi sufficienti per sostentarsi. Se è grazie alla Disney che ho dato un volto all'eroe di tutti I ragazzi che non vorrebbero mai crescere e che ha a sua disposizione la polvere di fata per volare, è con Edoardo Bennato che sono riuscita a dare vigore a tutti i personaggi. Poi un boato, seguito da un mortale, brevissimo silenzio rotto da urla, vetri in frantumi, sirene, atroci lamenti, infiniti pianti, corpi straziati incastrati nelle lamiere, sangue, polvere, morte, disperazione. Alla fine saranno 85, la più sanguinosa strage di sempre della storia della Repubblica. A Londra Mauro non metterà mai piede. Colpita ma non affondata. Il bilancio è tremendo: 85 le vittime, oltre 200 i feriti. Trovò la morte quel 2 agosto, suo padre è stato per anni presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Bologna. ), impreziosita dalla magnifica intro firmata Ricky Portera. Estati da salutare nel piccolo spazio bianco di una cartolina, da leggere nella pagina piegata di una lettera, da ascoltare nelle conchiglie incartate nella carta del giornale. 39 anni fa la bomba nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria. Passaggi lenti è un sito di viaggi a piedi con proposte di itinerari ecosostenibili. “T’ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo, presa in trappola da un tailleur grigio fumo, i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino, camminavi fianco a fianco al tuo assassino”. Sulle prime nella camera mortuaria, dove sono allineate le vittime, o ciò che resta di loro, Anna non riconosce il fratello. E sì che de André ci ha dato davvero tutto quello che poteva allora: 13 album dal ’67 al … Con il supporto di una formidabile squadra di musicisti e l’arrangiamento di Stefano Cabrera, Marcorè si muove agilmente nel repertorio di Fabrizio De André. Sbaglio o dovrebbe essere dedicata al 2 agosto anche "La Bomba" di Daniele Silvestri? Mi piace: 92. Nessuno riesce, cioè, a comprendere quale fosse il fine che coloro i quali hanno deposto una bomba di così terrificante potenza si proponevano di raggiungere. Mauro come un naufrago nel vedere avvicinarsi la terra inglese sogna e in cuor suo spera. Titolo: La Morte. Marcello esita un istante poi dà alla sorella l’unica risposta che quella ragazza non vorrebbe ascoltare e il baratro si spalanca davanti ad Anna. “Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato”, dice Mambro di suo marito. Potete, se lo desiderate, lasciare un commento. Anna arriva il giorno dopo. Dopo la strage di Bologna la giustizia si smarrì sotto i suoi rassicuranti portici, in piazza Maggiore, nell’affollata stazione ferroviaria, al cospetto della possente facciata di San Petronio e in ogni angolo, via o piazza di una Bologna ferita, umiliata. Il recente premio Nobel per la letteratura è stato infatti uno dei primi a portare l’argomento all’attenzione del grande pubblico americano e mondiale, riprendendolo dalla tradizione folk e gospel. 39 anni fa la bomba nella sala d'aspetto della stazione: l'orologio è fermo alle 10 e 25. L’interno del treno Ancona – Chiasso fermo sul I binario della stazione di Bologna. “Ti ho detto dammi quel che vuoi…Io quel che posso”. Di solito lavora nella sede di via Marconi, nel centro di Bologna, ma quel giorno le chiedono di andare al ristorante della stazione, c’è bisogno di lei e Mirella, come sempre, non si tira dietro. Fa male ammettere che al momento vincono due a zero”. A casa Di Vittorio, però, nessuno immagina che fra le decine di morti ci possa essere anche Mauro che, anche se non ha ancora chiamato, a quell’ora è sicuramente a passeggio per le vie di Londra. (Il giorno che il cielo cadde su Bologna, Modena City Ramblers). Non saranno undici giorni a fare la differenza, si tratta solo di prolungare l’attesa che sarà ampiamente ripagata poi dal profilo dei suoi amati monti. Per questo chiama subito a casa, le risponde il fratello Marcello. Ma se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe. Dall’altra parte della cornetta un impacciato poliziotto riferisce che è stata rinvenuta la carta d’identità di Mauro. "Se ti tagliassero a pezzetti" era probabilmente la canzone giusta in questo momento. Fabrizio De André, se ti tagliassero a pezzetti. Mirella vive con i suoceri a Casalecchio di Reno, un paese non lontano da Bologna ma, pur trovandosi bene con loro, sogna una casa tutta sua, da dividere con il marito Giorgio e il figlio Paolo. Fa caldo quel mattino nella Stazione Centrale ma la pesantezza del clima quasi non si percepisce, si respira, invece, la leggerezza, l’aria di villeggiatura come, con un termine caro a Goldoni, si chiamavano ancora in quell’ultimo ventennio del Secolo breve le agognate ferie. Ballata struggente, che prende in esame la mattina della strage, la vita di tutti i giorni in una città accaldata dall’afa e dall’abitudine. Un Teatro delle Api gremito ieri sera per assistere al concerto di Neri Marcorè e GnuQuartet che hanno interpretato alcuni brani del grandissimo Faber. “T’ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo, presa in trappola da un tailleur grigio fumo, i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino, camminavi fianco a fianco al tuo assassino”. Uno dei primi a prestare soccorso è Roberto Quadarella, la sua testimonianza è terrificante: «ci siamo messi a scavare, scavare e cercare persone. C'è un velato riferimento alla strage nel testo scritto con Massimo Bubola e presente nell'album L'indiano (1981) [135] : T'ho incrociata alla stazione / che inseguivi il tuo profumo / presa in trappola da un tailleur grigio fumo / i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino / camminavi … La stazione di Bologna, anche in quel primo sabato agostano, brulica di persone, un groviglio di arrivi e partenze, il quotidiano universo fatto di treni sferraglianti che spalancano le loro porte all’attesa di un viaggio o al ricordo di un ritorno. Nel suo classico Bologna canta: “Bologna capace d’amore, capace di morte (…), sa stare in piedi per quanto colpita”. Sul suo diario, prima di imbarcarsi dalla Francia destinazione Inghilterra, scrive: «Mi permetto pure una colazione e all’una prendo il traghetto. As a songwriter he tries to tell something … Fabrizio […] Il Cucco è un Agriturismo Biologico: un luogo di cucina, ospitalità e amore. “Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe” – 2. Il testo narra di una sorta di incontro casuale tra ragazzi che si ritrovano nel capoluogo emiliano per poi imbracciare una chitarra e cantare una canzone “per tutti quei sorrisi perduti alla stazione”. Registra il tuo utente e aggiungi la pagina della tua bandregistrati adesso. Lo spettacolo vive anche di una sua particolare multimedialità che comprende la proiezione di filmati originali di De André, estratti audio, foto rare ed esecuzioni dal vivo in acustico e anche su base. Mirella Fornasari è una ragazza di 36 anni, sposata con Giorgio e mamma di Paolo, che, nel 1980, ha solo quattordici anni. In quei concitati, drammatici minuti, scanditi da urla agghiaccianti, tempo per capire cosa sia successo non c’è. Strage di Bologna. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. E a volte va proprio così. Il camminare lento come incontro tra natura, arte e storia. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di dio di dio il sorriso. Messi da parte, per ora, i libri John e Catherine pensano solo a regalarsi il loro primo viaggio insieme che sperano sia indimenticabile. Le "meditazioni della vita offesa" costituiscono il sottotitolo dei "Minima moralia" di Theodor Adorno. Senza dimenticare la produzione dialettale e l’apporto fondamentale dei tanti collaboratori avvicendatisi accanto a lui. Sognano le sue assolate spiagge, il mare azzurro, ma anche le vestigia di un passato che non smette mai di emozionare. Fabrizio De André, Se ti tagliassero a pezzetti Dal 2005 , dopo le proteste contro il discorso dell’allora vicepresidente del consiglio dei Ministri Giulio Tremonti, nessun rappresentante del Governo — o quasi — è più intervenuto sul palco insieme a Paolo Bolognesi , deputato del Pd e presidente dell’Associazione tra i familiari delle … Era la prima assoluta di The Leading Guy in italiano che ha eseguito una personalissima versione di “Se ti tagliassero a pezzetti”, tra i brani più apprezzati del disco. Cercavo mia madre nelle facce della gente, con la speranza di vederla in piedi, ma sapevo che era lì sotto. Ti ho trovata lungo il fiume che suonavi una foglia di fiore La collaborazione con il cantautore genovese. Mentre il fungo di polvere e detriti lentamente si attenua, in quello che ormai è un lacerto della stazione di Bologna, chi può cerca di dare aiuto. Il mio mondo. E avrebbe un gran da fare. Il giornalista Antonio Gambino, il 17 agosto 1980, quindici giorni dopo la strage di Bologna, sulle colonne dell’Espresso scrisse: «La cosa più agghiacciante cui ci si trova di fronte non appena si prova a riflettere sulla tragedia di Bologna – non meno agghiacciante dello spettacolo dei corpi contorti estratti dalle macerie – è che nessuno è in grado di dare una risposta “logica” al più grave attentato del terrorismo italiano. Ricordo le persone che vagavano coperte di polvere e le urla dei soccorritori. Fu fermato con Pinelli e Valpreda per la strage di piazza Fontana nel 1969. Lucio Dalla cantava che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, forse un bambino no ma la giustizia sì. Manuel Nibale ciao manuel, il testo è molto generico, quindi è possibile. ---L'articolo Strage di Bologna: 10 canzoni per non dimenticare di Giuseppe Catani è apparso su Rockit.it il 02/08/2020 11:11, Pagine: Modena City Ramblers - Francesco Guccini - Fabrizio De André - Oblivion - Offlaga Disco Pax - Lo Stato Sociale - Lucio Dalla - Marmaja. Se di libertà dobbiamo parlare, non si può che partire da Bob Dylan. Ha abbandonato la scuola anzitempo per sostenere la famiglia numerosa che, specie dopo la morte prematura del padre, ha bisogno di aiuto. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di dio di dio il sorriso. Sembra una canzone leggera leggera col suo stile demodè, i suoi riferimenti retrò, con quei personaggi da fauna che da sempre popolano le stazioni ferroviarie di tutto il globo terracqueo: lo sbandato in cerca di monete, il clochard, la vecchietta che non ce la fa con i bagagli. Prima ancora che arrivino i soccorsi si inizia a scavare a mani nude tra le macerie e i rottami dei vagoni ferroviari investiti dallo scoppio. Negli occhi hanno i luoghi vacanzieri da raggiungere; nel cuore, invece, la spensieratezza che solo la più effimera delle stagioni sa davvero regalare. Le indagini dimostreranno che la bomba confezionata per la strage di Bologna era una micidiale miscela di tritolo, T4 e gelatina, lo stesso miscuglio che sarà rinvenuto, grazie a un’opportuna soffiata, all’interno di una valigia nel gennaio del 1981 sul treno Taranto-Milano, ironia della sorte, proprio quando il treno è giunto alla stazione di Bologna e, che per fortuna, non provocherà danni. The Leading Guy, Category: Artist, Albums: Memorandum, Singles: Per non andare via, Black, Times, Land of Hope, Top Tracks: While the Dogs Are Barking, Se ti tagliassero a pezzetti, Per non andare via, Land of Hope, Times, Biography: Songs are the main thing for The Leading Guy. Fu fermato con Pinelli e Valpreda per la strage di piazza Fontana nel 1969. Molti critici, in un passaggio di Se ti tagliassero a pezzetti, hanno intravisto un riferimento di Faber, e di Massimo Bubola, coautore del testo, alla strage di Bologna. Era il 1996, primavera. Se ti tagliassero a pezzetti "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d' amore e insieme un inno alla libertà . Il presente blog è uno spazio di confronto su temi inerenti la politica, il costume, la cronaca, i media, la cultura di casa nostra e del mondo. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Si va da Se ti tagliassero a pezzetti, brano scritto partendo dalla strage di Bologna del 2 agosto 1980, a Giugno 1973, passando per Hotel Supramonte, canzone composta dopo il tragico sequestro subito in Sardegna da De Andrè e la compagna Dori Ghezzi. Tra le mete previste c’è l’Italia. Ecco dieci canzoni sul 2 agosto, una playlist della quale avremmo fatto volentieri a meno. Altri, invece, con più lungimiranza, prospettano si possa trattare di una bomba, eventualità non certo peregrina, a cui gli italiani, fin da quel drammatico 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana a Milano, sono tristemente abituati. Londra, eccomi. Certo, gli esecutori materiali della strage sono stati condannati in via definitiva, ma il capitolo mandanti è ancora tutto da scrivere (intanto, nel dubbio, rispetto alla strage fascista il revisionismo galoppa, ndr). Sognano carriere prestigiose, magari lavorando fianco a fianco come nella loro vita.