Gli inglesi, si sa, amano determinate tradizioni consolidate nel loro DNA, una fra queste è l’invio degli Auguri di Natale. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola, con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi e come formazione e aggiornamento dei dirigenti scola - Quest’ultima va infatti veri cata, potrebbe non essere veritiera, potrebbe non corrispondere al reale. Il nostro corpo conserva la memoria di questo dialogo tra muscoli e cervello e se si sapesse come e perché l’esercizio fisico coinvolge il cervello forse sarebbe possibile sfruttare questo dialogo per ideare nuove pratiche di allenamento in grado di aumentare la cognizione quando si invecchia. Decisione della Corte Suprema Olandese sull’Alzheimer, Donazioni di organi – Malati di Alzheimer. Ricordare e non semplicemente commemorare, comprendere e non semplicemente compiangere. Dalle parole trapelava una grande solitudine: “Sono tre anni che abito all’ultimo piano di un condominio che si affaccia su un giardino interno e non conosco nessuno”. La plasticità cerebrale, più spiccata nei primi anni di vita , dura per tutta la vita ed è presente anche nel paziente con demenza, nel quale può essere stimolata in modo adeguat , per contrastare il declino cognitivo e potenziare le capacità residue». Tutti i bollettini quotidiani della Protezione Civile o i servizi dall’ospedale Sacco di Milano esordiscono con il numero quotidiano dei decessi, in un modo un po’ lugubre, a mio modesto parere. Una sottile distinzione nel processo della memoria è suggerita dal mito platonico di Teuth sulla nascita della scrittura. 31-34): […] e una voce m’ispirarono Teresa Palamara, virologa all’Università La Sapienza di Roma spiega che “i virus hanno essenzialmente due tipi di comportamento: alcuni provocano un’infezione acuta con sintomi anche gravi che però in tempi brevi provoca la morte delle cellule ospiti e quindi del virus stesso, che di conseguenza non può moltiplicarsi. Esiste un modo di fare memoria che non è solo mantenere vivo il ricordo di fronte allo scorrere del tempo, che mira a frenare l'affievolimento dell'immagine del passato non aggrappandosi alla testimonianza ma iniettando nei giovani la linfa dei valori che quel passato insegna. L’allenamento protegge il cervello e regala serenità ai pazienti con Alzheimer: pratichiamo regolarmente uno sport o un’attività fisica (senza che diventi un’ossessione) qualunque esso sia, che ci piaccia, basta anche solo una camminata a passo sostenuto e chissà che quanto chiedeva già Giovenale non diventi realtà: quantomeno avremo una splendida forma fisica, con la speranza che anche il nostro cervello continui a essere in splendida forma! Per il primo esercizio devi formare il passivo, che si costruisce con il verbo essere al presente + il participio passato del verbo. Chissà se è vero che le crisi possono costituire un’opportunità, in questo caso a impegnarci a inquinare meno. La dimensione esistenziale del lavoro storico, La Nuova Italia, 1997 [SBN / WorldCat]. Anche per gli antichi poeti dell’epos la memoria è parola udita, ben prima che scritta, incisa nella mente, ed è un dono talmente prezioso da essere divinizzato: Mnemosyne è il nome della dea, dalla cui unione con Zeus nacquero le Muse, custodi della memoria che le ha generate e che in loro ha partorito frutti perfetti. Il futuro è la somma di momenti. e di cantare loro sempre al principio e alla fine. Se il passato è oggetto di ricordo, e questo ricordo è vero, chi lo ricorda deve vederlo e quindi in qualche modo il tempo deve essere. Così ho digitato il nome e il cognome della mia amica scozzese e ahimè quello che temevo è successo: di lei rimaneva solo un necrologio scritto su The Scotsman, nel quale si indicava che non desiderava un funerale, bensì che il suo corpo venisse messo a disposizione dell’Università di Edinburgo per la ricerca. In italiano, esso ha 4 tempi: presente, passato, imperfetto e trapassato. La settimana prossima ci sarà la prima della Scala: quest’anno, causa Coronavirus, non sarà un’opera lirica a inaugurare la stagione, bensì un concerto: non ci rimane che immergerci nella musica con la speranza che abbia qualche effetto benefico anche sui nostri cervelli. E se l’Alzheimer fosse dovuto a un virus? Eppure, mai come in questi tempi, appare evidente l’importanza della ricerca scientifica: recentemente un virologo belga ha affermato che se dopo la Sars si fosse continuata la ricerca sugli inibitori di virus, forse avremmo adesso qualche freccia in più al nostro arco per contrastare il virus che non demorde. Anche a me continuano a piacere i biglietti augurali “veri”, di carta che giungono nella buca delle lettere in una busta affrancata di solito con un francobollo che richiama un tema natalizio. Tanto più importante è la ricerca in ambito Alzheimer, anche se – come afferma il cardinale Tonini – sussistono “difficoltà per vincere la resistenza che esiste, non a causa della fede, bensì in virtù dell’idea che al proprio congiunto debba essere fatto un espianto post mortem. Alcuni verbi irregolari hanno forma identica al Present simple e al Past simple: cut cut let let put put cost cost Si può ricordare per abitudine, perché la mente facilmente si aggrappa a rituali da riproporre ogni volta uguali e a percorsi abituali di riflessione, in cui il noto si configura come uno spazio di comfort in cui riconfermare la propria identità. In: Mancia M. (eds) Psicoanalisi e … In questo periodo più che mai un tema tabù come la morte è all’ordine del giorno. L’antidoto? Per avere un quadro completo dell’ambito semantico dellla parola “tempo”: qui di seguito il pezzo di Roberta Ioli sul “futuro” (gennaio 2016) È possibile ricordare ciò che è accaduto, perpetuando la narrazione del passato, e forse anche anticipare il futuro, se gli dei ci faranno dono di questa preveggenza, ma il presente non può essere narrato: può essere solo vissuto con un’adesione totale alla sua istantaneità. Sant’Agostino, il passato e la memoria. Così come non si può vivere una vita cristiana senza la memoria dei passi fatti, non si può vivere una vita cristiana senza guardare il futuro con la speranza dell’incontro con il Signore“. To give polite orders when using the third person form: 2. Secondo studi compiuti dall’Associazione Americana di Neurologia in alcuni casi la musicoterapia arriva addirittura a ridurre i disturbi del comportamento nei pazienti e sembra che la musica di Mozart sia particolarmente indicata in quanto agisce sulle sinapsi. Storia e Memoria La saldatura e la relazione biunivoca esistente nel paesaggio tra la dimensione diacronica e quella spaziale possono essere proposte agli studenti attraverso la ricerca e la lettura nel paesaggio di segni che siano espressione (diretta o indiretta) del passato. We bought a lot of souvenirs when we went to Thailand. Il convegno, organizzato da Proteo Fare Sapere, soggetto qualificato per l’aggiornamento (DM 08.06.2005), è automaticamente autorizzato ai sensi degli artt. Ma la qualità dell’aria non è solo importante per il nostro apparato respiratorio, bensì anche per il nostro cervello. Nel mondo greco, il poeta-aedo è un abile artigiano che crea e modella a partire dagli elementi di cui dispone. In altri casi vi può essere la domanda di essere aiutati nel morire senza sofferenza, che si traduce in una richiesta di cure palliative; in altri ancora emerge la domanda di evitare forme di accanimento clinico; o anche di rifiuto e rinuncia al trattamento sanitario salvavita previsto dalla L. 219/2017. In effetti, anche se molto raramente, l’herpes può causare encefaliti. (Oriana Fallaci) L’illusione che i tempi passati erano migliori di quelli attuali, ha probabilmente pervaso ogni epoca. Ho cercato di spronare la signora a uscire, a continuare a cucire per qualcuno o a insegnare a cucire, a fare delle passeggiate: forse le mie parole saranno cadute nel vuoto, forse la signora continuerà a essere solo triste, senza che la tristezza sfoci in depressione: è l’augurio che formulo, in ricordo della mia mamma che se n’è andata in questi giorni, in una calda estate cinque anni fa. https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/il-passato-ci-parla/chronos-kairos-aion-eterno-ritorno/, https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/il-passato-ci-parla/rivoluzione-ovvero-il-ciclico-ritorno-dellidentico/. Forse qualcuno tra i lettori di questo blog ricorderà il Maestro Manzi, un insegnante di scuola elementare che nel 1960 (centenario dell’Unità d’Italia – una coincidenza?) L'approccio filosofico. divina perché celebrassi le cose che saranno e quelle che furono, Che cosa c’entra l’inquinamento con l’Alzheimer? Il congiuntivo trapassato si usa quindi anche nel periodo ipotetico dell’irrealtà (o del “terzo tipo”), dove si combina con il condizionale passato: Se tu avessi studiato, avresti superato l’esame. I microinquinanti sono in grado i attraversare la barriera ematoencefalica il cui meccanismo viene alterato. Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail. Da qui l’ipotesi di alcuni ricercatori che i virus che si riattivano più volte nella vita potrebbero innescare una serie di eventi che comportano l’accumulo di proteine e fattori che determinano la neurodegenerazione. Malata di Alzheimer, è morta un anno fa e per rendere omaggio alla sua memoria l’Associazione Musica para Despertar ha condiviso un video che, come spesso succede nel nostro mondo della comunicazione globale e pervasiva, è diventato virale (aggettivo che non mi è mai piaciuto, men che meno di questi tempi). E la scrittura garantirebbe solo la cura di una memoria estemporanea, che non corrisponde però a un’esperienza profonda, a un sapere vitale. Ricordare.Si può ricordare in tanti modi. Nessuna invenzione, nessuna conquista autoptica della verità, ma l’obbedienza a un ordine divino. Sono delle resistenze dovute al sentimento affettivo di ognuno e condivisibili, ma occorre fare opera di educazione, lentamente bisogna fare un lavoro di persuasione così come già succede per gli espianti di altri organi per trapianto.”. 5252 4 Il passato Last year Sara went on holiday to Spain. Innanzi tutto desidero scusarmi con coloro i quali hanno cliccato sull’articolo e hanno trovato il vuoto: le nuove tecnologie mi hanno fatto uno scherzetto e l’articolo non è … Questo è vero, anche perché oggi il criterio principale per definire l’identità personale è quello della continuità psicologica del filosofo inglese John Locke: in effetti esiste una memoria intellettiva, così come c’è una memoria semantica, razionale o procedurale caratterizzante l’intelletto. Da sempre, nella sua evoluzione, l’uomo ha portato sulle proprie spalle il peso e il ricordo del passato, non potendolo cancellare da quello che era il suo presente. Della madre le Muse condividono l’esperienza di una memoria attiva, intesa non come serbatoio di ricordi, ma come pratica inesauribile che si traduce anche nella capacità di far ricordare. Lo dimostra Odisseo che, ascoltando il divino aedo Demodoco presso la corte dei Feaci, per ben due volte piange e nasconde il proprio turbamento, udendo prima il canto della contesa delle armi di Achille, poi le vicende del cavallo di Troia. Il presente del passato Insegnare la storia Educare alla memoria ROMA, 28 ottobre 2016 Aula Magna IIS “Leonardo da Vinci” via Cavour, 258 L’educazione alla memoria va considerata parte integrante e necessaria della più complessiva educazione alla cittadinanza. Un viaggio nel passato per la memoria del futuro è una mostra en plein air con l’obiettivo di recuperare la memoria storica di Torella dei Lombardi. Dall’età di sette anni, infatti Pietro, durante i pomeriggi riprende tutto quanto fatto a scuola, lo spiega alla nonna, la interroga e le mette anche i voti. Mai il passato è stato così presente. Una postilla: nel mio piccolo “buen retiro” la sera tra le piante si accendono decine di piccole luci, le lucciole, che dovrebbero essere segno di assenza di inquinamento. Negli anni sessante Marta C. Gonzalez era la prima ballerina del New York City Ballet. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Questa ricchezza di interessi, questo amore per la complessità, è rispecchiata nel presente volume, in cui vari ... 2018: Quaderni di Layers 1 - Le tracce del passato e l'impronta del presente. Si tratta di una tecnica “su misura per il paziente”, che tiene conto delle sue preferenze e prevede non già una semplice lettura, bensì l’apprendimento vero e proprio con il passaggio di una nozione dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, che si realizza studiando, leggendo e ripetendo più volte per imparare, esattamente come avviene a scuola e come ha fatto Pietro con la sua nonna; in altre parole “repetito est mater studiorum”. Un applauso a Marta Gonzalez, allora come ora. Infatti l’herpes simplex, “dopo aver infettato le cellule epiteliali delle labbra”, spiega la Dott.ssa Palamara, “entra nelle fibre nervose sensoriali e raggiunge un raggruppamento di cellule nervose, il ganglio di Gasser, che si trova dietro allo zigomo”. Ed è proprio l’ipotesi – forse un po’ eterodossa – del ruolo delle infezioni virali nel caso di demenza di tipo Alzheimer che ha iniziato a farsi strada in anni recenti. Le sostanze inquinanti infatti, sono neurotossiche, cioè danneggiano il cervello e sono associate a una maggiore incidenza di declino cognitivo e neurodegenerativo, Alzheimer incluso. La stessa cosa è successa con la mia vicina di letto, una signora di 77 anni, che è stata sottoposta a un piccolo intervento. Il desiderio della mia mamma sarebbe stato quello di donare le cornee, ma non è stato possibile e io avrei voluto che il suo cervello venisse messo a disposizione per fini scientifici, ma anche questo non è accaduto per una serie di motivi. Forse i capelli candidi, il modo di fare discreto e gentile, il pudore di una signora anziana allettata…mi hanno fatto ripensare alla mia mamma. La consacrazione del poeta presuppone dunque l’incontro della temporalità con l’eterno in cui le Muse sono immerse; solo quando abbia ricevuto il dono del canto, e attraverso di esso la possibilità di rendere presenti i fatti del passato, il poeta diventa capace di celebrare le cose che saranno e quelle che furono. Marta Gonzalez è ormai su una sedia a rotelle e ascolta un brano musicale a lei familiare: “Il lago dei cigni” di Čajkovskij, sulle cui note aveva danzato nel prestigioso corpo di ballo della Grande Mela: nell’ascoltare quelle note, inizia a muovere in modo sinuoso le braccia, le mani, il busto, come se danzasse. Rassegna di giochi storici toscani, Regione Toscana, 2003 [SBN / WorldCat]. Passato e presente - Stalin. Recentemente sono stata ricoverata per un piccolo intervento: la giornata in ospedale, si sa, non passa mai, soprattutto immediatamente dopo un intervento, quando si è inchiodati al letto, ancora un po’ sonnacchiosi a causa dell’effetto prolungato dell’anestesia e non ci si può muovere. La cosa interessante, ai fini del collegamento con l’Alzheimer, è la sua capacità di raggiungere alcune zone particolari del cervello. Le lezioni si svolgevano nel tardo pomeriggio, prima di cena e il Maestro Manzi utilizzava grosso blocco di carta montato su un cavalletto sui quali scriveva semplici parole accompagnate da un disegno. Obiettivo era quello di contrastare l’analfabetismo degli adulti. Nel Fedro (275a5) la scrittura è presentata come “medicina non per la memoria (mneme), ma per la reminiscenza (hypomneseos)”: mneme è dunque per Platone la memoria personale, sollecitata dall’ascolto e costruita pazientemente nel tempo, mentre hypomnesis è il ricordo di breve durata, a cui si è sollecitati da elementi estrinseci. se veramente queste ipotesi trovassero conferma, sarebbe un vaccino, accoppiata vincente del virus, al quale contenderebbe il palmares della parola dell’anno. In alcuni casi la richiesta di essere aiutati a morire nasce dalla scelta autonoma di una persona che vuole evitare la perdita di dignità che l’evoluzione della malattia può comportare. Il potere evocativo della musica è veramente notevole: sono noti gli effetti della musicoterapia che viene già utilizzata in campo medico per alcuni fini terapeutici. Riprova. Dobbiamo cercare di evitarlo. Anche per Esiodo la poesia esercita il suo potere lenitivo solo quando, ascoltando il canto dell’aedo, il pubblico dimentica il proprio doloroso presente attraverso le glorie degli uomini di un tempo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 3. Inoltre si riscontra la presenza di neurotrasmettitori non solo nell’ippocampo, bensì anche nella corteccia prefrontale, cruciale per le facoltà cognitive e le funzioni esecutive, che sono le prime a essere intaccate nei pazienti affetti da Alzheimer. L’oblio cancella tutto il vissuto, si stacca la spina e si piomba nel buio, dove – anche se brancolando – rimane un sottile barlume rappresentato da quelle relazioni di affetto di tutta una vita e che hanno forgiato la nostra identità. Egli pratica non la semplice memorizzazione, ma la rimemorazione, che implica una possibilità di variazione del corpo narrativo principale, una combinazione sempre nuova del materiale che struttura la composizione a tutti i livelli narrativi. Accettare per vivere (e far vivere) meglio. Le Muse e gli indovini conoscono presente, passato e futuro: così, per esempio, è introdotto l’indovino Calcante nell’Iliade (1.70), come una figura ubiqua nel tempo, mentre il poeta, pur essendo guidato da una voce divina, è menzionato nell’epos come colui che canta “le cose che saranno e quelle che furono”, cioè gli eventi del futuro e del passato, ma non il presente. Nel secondo caso si sono analizzate le cartelle cliniche di 5mila persone di oltre 65 anni di età, alcune delle quali presentavano un noto fattore di rischio genetico per l’Alzheimer. Sono stati condotti due studi da due diverse Università statunitensi: il primo su 9mila persone di età superiore ai 60 anni: coloro che si erano sottoposti ad almeno un vaccino antinfluenzale avevano il 17% in meno di probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer, mentre in coloro che diligentemente facevano il vaccino ogni anno tale probabilità scendeva al 13%. Così come il corpo fa memoria del dolore, l’intelletto fa memoria degli affetti, che perdurano anche quando i centri nervosi sono quasi del tutto compromessi. https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/il-passato-ci-parla/chronos-kairos-aion-eterno-ritorno/, e qui quello su “rivoluzione”, strettamente legata al concetti di tempo (gennaio 2017) passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro 2 LUCREZIO, De Rerum Natura, I, 459-461 . Il problema, quindi, è far passare il tempo: ho messo in pratica quello che mi era stato detto, tanti anni fa, e cioè “che facevo parlare anche i sassi”… a me interessano sinceramente le storie delle vite che anche solo fugacemente si intrecciano con la mia, e poi, confinati in una stanza d’ospedale, anche per un brevissimo periodo, è un po’ come quando si viaggiava in treno su lunghi percorsi e altrettanto lunghi ritardi e non esistevano i cellulari per comunicare ogni cinque minuti a chi ci sta aspettando il ritardo accumulato per cui inevitabilmente si iniziava una conversazione, a volte anche molto personale, con il vicino di scompartimento, che giunti a destinazione, non avremmo mai più visto in tutta la vita. J. Thompson, War games. Mai come quest’anno l’abbiamo sentita pronunciare così spesso, in tutte le sue declinazioni con una narrativa che si declina in tutte le lingue e in tutti i paesi, nessuno escluso. Su questo versante del vivere, riteniamo noi, la politica ha il dovere (non il distacco) per attivarsi. Dopo alcune parole di cortesia, la signora si è trasformata in un fiume in piena… mi ha raccontato della sua gioventù, di quando per tanti anni avesse vissuto in in paesino, in un casa grande, isolata e poi da pochi anni lei e il marito si fossero trasferiti in città, a seguito di un incidente del marito, ricoverato per molti mesi, “e io non ho la patente”.