Because we believe this work is culturally important, we have made it available as part of our commitment for protecting, preserving, and promoting the world's literature in affordable, high quality, modern editions that are true to the original work. Impegnato nella lotta contro gli Svevi, non fu particolarmente gradito alla nobiltà romana. Poi organizzò la popolazione e gli uomini di guardia alla Basilica attaccando i Saraceni che non riuscirono nel loro intento di saccheggiarla. Poco dopo seguì però l'attacco e la conquista da parte dei Galli (390 a.C.). Dopo la devastante invasione (che spinse verso la decisione non attuata di trasferirsi nella Veio da poco conquistata) si registrò una ripresa. Dopo la morte del re Vittorio Emanuele II, a partire dal 1886 il Colle Capitolino fu sventrato per far posto al grandioso monumento funebre dedicato al sovrano, il Vittoriano: a questa grande opera ne seguirono molte altre, stravolgendo profondamente l'assetto di numerosi quartieri e l'aspetto caratteristico della Roma papale, che così scomparve definitivamente. Cenni Storici Della Ven. Fu ricostruita la grande cinta muraria serviana, di cui rimane un tratto ben conservato e visibile nelle vicinanze della Stazione Termini, ricalcando il tracciato precedente e sostituendo le mura in cappellaccio e i terrapieni con pareti più alte e meglio strutturate, in blocchi di tufo di Grotta Oscura (377 a.C.- metà del IV secolo a.C. circa). Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città, distruggendo interamente tre delle zone augustee e danneggiandone gravemente sette, lasciandone integre solo quattro. Di nuovo Genserico dei Vandali guidò via mare il suo popolo dal Nord-Africa verso Roma nel 455. (Italian) Hardcover – Import, 23 May 2010. Queste fondazioni dimostrano un innegabile influsso ellenico, testimoniato anche dalle importazioni di ceramica greca, continue fino alla metà del V secolo. Vol. Dopo la guerra, servirà fra le file dell'Esercito Italiano fino agli anni '50. Si diffuse la tecnica per realizzare statue in bronzo: dalle statue di Alcibiade e Pitagora ricordate nella seconda metà del IV secolo nel Comizio, opera di artisti della Magna Grecia, alla quadriga in bronzo nel tempio di Giove Capitolino del 296 a.C., che sostituì una quadriga in terracotta dell'etrusco Vulca, dalle due statue colossali di Ercole e Giove nell'Area Capitolina, al celebre Bruto capitolino. Dopo la morte di Gregorio VII, ripresero le lotte e i contrasti tra la fazione papale (in particolare la famiglia Pierleoni) e quella imperiale (i Frangipane), con ripetuti e non risolutivi interventi imperiali (Enrico V fu a Roma nel 1111 e nel 1117). All'inizio del IV secolo si registrò una ripresa dopo il periodo di oscure lotte con le popolazioni confinanti, culminata con la conquista della città etrusca rivale, Veio, dopo ben dieci anni di assedio e ad una guerra durata quasi un secolo. La Chiesa andava inoltre man mano assorbendo i maggiori possedimenti che erano stati dell'aristocrazia senatoria e in parte erano passati all'amministrazione bizantina. sito dedicato alla cultura e alle tradizioni di Genzano di Roma . Le spinte autonomistiche cittadine portarono alla renovatio Senatus, ossia al rinnovamento dell'antica istituzione del Senato, ricreato dal popolo romano nel 1143, in opposizione al potere del papa, delle gerarchie ecclesiastiche e delle grandi famiglie. I domini delle grandi famiglie occupavano zone diverse della città, dove risiedevano in dimore fortificate e dominate da torri, che costituivano con la loro altezza un segno di ricchezza e potenza. L'influenza etrusca lasciò a Roma testimonianze durevoli, riconoscibili sia nelle forme architettoniche dei templi, sia nell'introduzione del culto della Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva) ripresa dagli dèi etruschi Uni, Menrva e Tinia. 166 numbered etched plates only (of 185), most by or by and after Fontana. I ripetuti assedi avevano devastato la città e grandemente ridotto la popolazione che agli inizi del secolo contava ancora ca. Per essa combatterono anche due delle più influenti figure della futura unificazione italiana, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi: Mazzini, insieme a Carlo Armellini e ad Aurelio Saffi, fu infatti nominato triumviro della Repubblica romana. Sotto i flavi ebbero luogo altri incendi, come l'incendio del Campidoglio del 69 e quello del Campo Marzio e Campidoglio dell'80. Papa Giovanni XXII nominò quindi Senatore della città e suo vicario, il re di Napoli Roberto d'Angiò, che governò la città per mezzo di funzionari. Marini [vols. The first essay was previously published in Quaderni di Rassegna sindacale, no. L'inequivocabile potenza che il papato e Roma avevano assunto portò a una riappropriazione di alcune tradizioni dell'antica Roma (per esempio il termine consul-"console" venne utilizzato accanto ai titoli bizantini di dux-duca e di comes-conte, mentre senatus-senato indicava talvolta l'insieme delle grandi famiglie). Your recently viewed items and featured recommendations, Select the department you want to search in, Innocenzo III Ed Il Suo Nuovo Monumento In Roma: Cenni Storici (1892). In questo clima di violento scontro di potere tra mondo liberale e mondo ecclesiastico, entrambi polemicamente arroccati nelle proprie posizioni, venne inaugurato anche il nuovo monumento a Giordano Bruno in piazza Campo de' Fiori nel 1889. Evoluzione dell'approccio Lean e cenni storici. Roma, E. Loescher &c.̊ (W. Regenberg) 1914 (OCoLC)565015144: Document Type: Martin Lutero fu la guida spirituale di questo movimento di ribellione che sfociò nella Riforma. Il XIII secolo vide inoltre la rivalità delle famiglie Orsini e Colonna, attraverso cui si riproponeva la rivalità tra papato (appoggiato dagli Orsini) e impero (appoggiato dai Colonna). Alla fine del XVIII e nel XIX secolo, i moti rivoluzionari che caratterizzarono l'epoca non esclusero Roma. L'armata italiana, dopo un cannoneggiamento durato tre ore, entrò a Roma il 20 settembre attraverso una breccia aperta nelle mura nelle vicinanze di Porta Pia. [14] Martino V riuscì a portare ordine in città, ricostituendone l'identità civica ormai perduta, e ponendo le basi della sua rinascita.[15]. Dopo la sua morte tuttavia la carica fu ripresa da Carlo d'Angiò nel 1285, provocando una rivolta che si concluse con la nomina di papa Onorio IV, della famiglia dei Savelli. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio (forse adattate dalle terme private di Nerone), restituendo il tempio del Divo Claudio, già trasformato in ninfeo, e innalzando il Colosseo, sul sito del lago artificiale dei giardini. Nel frattempo si svilupparono i grandi quartieri popolari, grazie all'immigrazione anche dalle città italiche, con le insulae, case d'affitto a più piani. Le chiese sorsero tuttavia in aree periferiche, in terreni di proprietà imperiale, pur riprendendo la forma dei grandi complessi pubblici (principalmente basiliche e sale termali). A queste opere va aggiunto un teatro, le biblioteche aperte al pubblico e il restauro o la costruzione di ben 82 santuari: Augusto affermò di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. Un nunzio rappresentava permanentemente la Chiesa romana presso la corte dell'imperatore bizantino. Bibliografia. «...alla metà del V secolo...si può immaginare che il totale della popolazione [di Roma] dovesse essere qualcosa di più dei due terzi di un milione.» Cit. Nel 1167 i Romani furono sconfitti nella battaglia di Monteporzio da Federico Barbarossa e nel 1188 i Senatori si pacificarono con il papa Clemente III, che riconobbe una forma di autonomia comunale alla città. La rapida disgregazione dell'impero carolingio lasciò nuovamente Roma senza difesa. Amazon.in - Buy Cenni Storici del Simulacro del Culto Dei Miracoli E Della Coronazione Di Maria Ssma. Oltre alle 335 vittime delle Fosse Ardeatine e agli ebrei deportati principalmente al Portico d'Ottavia, la città contò, durante l'occupazione nazista, 947 deportati nel rastrellamento del Quadraro, 66 partigiani fucilati a Forte Bravetta, dieci fucilati a Pietralata e le dieci donne uccise presso il Ponte dell'Industria per aver assaltato un forno[35]. L'attentato di via Rasella da parte dei GAP, durante il transito di una compagnia del II battaglione composto da 156 reclute altoatesine[34], provocò la morte immediata di 33 militari e il ferimento di altre 110 circa. You're listening to a sample of the Audible audio edition. Da allora i "Roma" ebbero il compito di organizzare in tutte le abbazie Benedettine le guarnigioni di difesa (vedi discendenti dei "Roma" a Montecassino, Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni, Amalfi etc.). Ad Adriano e Antonino Pio si deve il picco dell'attività edilizia. Per la prima volta venne applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentì all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e iniziò l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. La predicazione di Arnaldo per una comunità politicamente autonoma ed antipapale lo fece colpire dalla scomunica (1148), ma godendo del favore popolare, non fu mai perseguitato. Fu un periodo di forte decadenza per Roma, la cui economia si basava in larga parte sulla presenza della corte papale e sui pellegrinaggi. Il reale capo d'accusa non fu la predicazione contro l'abuso delle ricchezze da parte del clero, contro il quale aveva combattuto ferocemente anche il suo nemico Bernardo di Chiaravalle, bensì il rifiuto assoluto del potere temporale del Papa e della Chiesa; San Bernardo e gli altri avversari di Arnaldo consideravano tale rifiuto come «eresia». Il figlio e successore Ottone II fu l'unico imperatore ad essere seppellito a Roma nel 983. E' a metri 68 sul livello del mare. La città si può considerare una sorta di enciclopedia vivente degli ultimi 3000 anni di arte occidentale. Gli Ebrei della città furono lì confinati per più di tre secoli. IV: gli anni del consenso, 1929-1936. Nella città si confrontavano le aspirazioni universali della Chiesa e il potere laico locale delle grandi famiglie, che si intrecciava con il preteso potere di conferire la dignità imperiale, considerato di diritto appartenente alla città per il suo glorioso passato. Memoria del socio corr. Tuttavia, i Saraceni tentavano di aggredire ogni anno i luoghi religiosi e più ricchi del Centro e Nord Italia: in particolare l'Abbazia di San Paolo fuori le Mura fu circondata da mura e da un castello (tuttora esistente). La data tradizionale alla metà dell'VIII secolo a.C., corrisponde al momento in cui i dati archeologici disponibili indicano la creazione di una grande necropoli comune sull'Esquilino, che sostituisce i precedenti luoghi di sepoltura nelle zone libere tra i villaggi, ormai considerate parte integrante dello spazio urbano, come ad esempio l'area del colle Velia, l'altura intermedia tra il Germalo ed il Palatino vero e proprio. Forse risalgono a quegli anni i cataloghi Regionari, che contengono liste di edifici divisi per regione, dalla funzione non chiara, ma utilissimi per conoscere lo stato della città verso la fine del periodo antico. Schweizerisches Landesnuseum Zürich - Die Lepontier, Grabschätze eines mythischen Alpenvolkes, Zwischen Kelten und Etruskern - Kommissionsverlag Chronos Verlag Zürich 2001. by Orazio Marucchi,Orazio. Roma aveva sofferto di una disastrosa inondazione del Tevere nel 589, seguita da una pestilenza nel 590. La Roma di oggi riflette le stratificazioni delle epoche della sua lunga storia, ma è anche una grande e moderna metropoli. Ma sulla strada per Formia furono raggiunti e sterminati tutti. This video is unavailable. Tra gli edifici costruiti nel II secolo ci furono il Tempio di Eliogabalo, sul Palatino, e il Tempio del Sole nel Campo Marzio, voluto da Aureliano. Tuttavia, l'ambiente rimase ancora conflittuale: il successore Leone XII, dal 1823, segnò una netta svolta conservatrice anti-liberale, dove si acuì la repressione dei simpatizzanti giacobini della rivoluzione francese, ma non mancarono ugualmente nuove sommosse soprattutto nelle province pontificie. Nel 1252 fu chiamato a rivestire la carica di Senatore il forestiero Brancaleone degli Andalò. Durante l'assedio gli Ostrogoti tagliarono gli acquedotti ancora funzionanti, che non furono più ripristinati. Il difficile funzionamento dell'istituzione fece sì che da assemblea si trasformasse in carica singola, che fu rivestita per primo, tra il 1191 e il 1193, da Benedetto Carushomo, e progressivamente divenne di nomina papale. Nel 1152 il papa riconobbe il Comune, ma non poté godere a lungo della pace perché morì di lì a poco. La data ufficiale fu fissata da Marco Terenzio Varrone, secondo il quale la città era stata fondata da Romolo e Remo il 21 aprile del 753 a.C. Altre fonti riportano tuttavia date diverse: Quinto Ennio, poeta latino del III-II secolo a.C., nei suoi Annales colloca la fondazione nell'875, lo storico greco Timeo di Tauromenio (IV-III secolo a.C.) nell'814 (contemporaneamente, quindi, alla fondazione di Cartagine), Quinto Fabio Pittore (III a.C.) all'anno 748 e Lucio Cincio Alimento nel 729. X-XIX), I FRANCESI IN CAMPIDOGLIO NASCE IL COMUNE DELL'ILLUMINISMO - la Repubblica.it, BRASCHI ONESTI, Luigi in Dizionario Biografico, Dettaglio - La Repubblica Romana del 1849, Passato Prossimo 60 anni dopo la mostra » Francesco Cavalletti ultimo “senatore di Roma”, Roma capitale ieri e oggi: l'esperienza del Governatorato fascista, Sito sulla storia, i monumenti ed i personaggi storici della città, con foto, mappe, documenti, Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, Consacrazione di san Lorenzo come diacono, Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, Statuto fondamentale pel Governo temporale degli Stati di Santa Chiesa, Seconda divisione paracadutisti della Wehrmacht, riforma della legge elettorale dei Comuni, Ministero della Difesa - Sentenza del Tribunale Militare di Roma, in data 01.08.1996, An Excerpt from The Battle for Rome: 'Open City', Ebrei rifugiati nelle case religiose maschili di Roma, Ebrei rifugiati nelle case religiose femminili di Roma, http://www.archiviocapitolino.it/patrimonio_archivi.php, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_di_Roma&oldid=117353490, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La carica di sindaco fu ripristinata soltanto nel 1944, con la Liberazione di Roma. Ad ogni sovrano viene generalmente attribuito un particolare contributo nella nascita e nello sviluppo delle istituzioni romane e nella crescita socio-politica dell'urbe[3]. Dopo l'Armistizio di Cassibile e la fuga del re Vittorio Emanuele III, le divisioni tedesche, già presenti nel territorio italiano, agirono immediatamente per prendere il controllo della situazione. Papa Niccolò III, eletto nel 1277 e appartenente agli Orsini, spostò la sede papale dal palazzo del Laterano al palazzo del Vaticano, più facilmente difendibile, e si fece nominare lui stesso Senatore della città. Il materiale per la costruzione dei nuovi monumenti venne attinto in gran parte, tuttavia, da quello degli antichi edifici romani, che conobbero quindi soprattutto in questo periodo, e non prima, la loro definitiva demolizione. La città di Roma si venne a formare attraverso un fenomeno di unione dei villaggi durato vari secoli, che vide, in analogia a quanto accadeva in tutta l'Italia centrale, la progressiva riunione in un vero e proprio centro urbano degli insediamenti dispersi sui vari colli. Massenzio fu l'ultimo imperatore a scegliere la città come sua residenza e capitale, e fu lui ad iniziare una delle ultime stagioni edilizie imperiali: oltre alla già citata basilica, ricostruì il Tempio di Venere e Roma, innalzò una nuova villa imperiale, un circo e un sepolcro per la sua dinastia sulla Via Appia. La debolezza della suprema carica della Chiesa, continuamente messa in gioco con combattute elezioni, dava modo alle diverse fazioni locali di combattersi fra loro e all'imperatore del Sacro Romano Impero o ai potentati che si andavano formando in Italia centrale (Spoleto, Toscana), di intervenire esercitando la loro influenza. Vennero dedicate numerose chiese a santi orientali e i mosaici, i dipinti e gli elementi architettonici dell'arredo delle chiese seguivano i modelli artistici di Costantinopoli; si diffuse il culto delle reliquie dei corpi dei martiri, precedentemente diffuso in Oriente, ma disapprovato a Roma. 4700-4000 anni fa), documentando una intensa frequentazione e sfruttamento del territorio da parte di comunità complesse e ben strutturate. Essendo la capitale dell'Italia, Roma ospita tutte le principali istituzioni della nazione - la Presidenza della Repubblica, il Governo e i Ministeri, il Parlamento, le corti giudiziarie - nonché le delegazioni diplomatiche sia presso l'Italia che presso la Città del Vaticano e alcune organizzazioni internazionali come la FAO e il WFP. Ostia. Sempre all'epoca di Caracalla venne costruito quello che forse era il tempio più grandioso della città, il Serapeo sul Quirinale. L'ultimo senatore fu Francesco Cavalletti Rondinini, nominato nel 1865[47]. Ferdinando Gregorovius letta nella seduta del 21 maggio 1877. Tra il 402 e il 405 vennero rifatte le porte nelle mura aureliane con l'aggiunta di torri rotonde ancora oggi esistenti. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, venne emanato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte, come riporta Tacito, tramite la realizzazione di strade più larghe, affiancate da portici, senza pareti in comune tra gli edifici, di altezza limitata e con un uso quasi bandito di materiali infiammabili, sostituiti da pietra e mattoni. Cenni Storici. Nella zona di Roma sono stati effettuati diversi ritrovamenti, il più antico dei quali si riferisce al sito della Valchetta, con resti risalenti a 65.000 anni fa. Tra la guerra greco-gotica, iniziata a Roma con la presa del generale Belisario nel 536, e l'alleanza di papa Stefano II con il re dei Franchi Pipino il Breve stipulata alla metà dell'VIII secolo, la città fu sotto il dominio dell'Impero bizantino, mentre l'amministrazione e il mantenimento della città furono assunti dal papa, che progressivamente si conquistò una sempre maggiore autonomia. Nell'852 papa Leone IV fortificò allora l'Urbe con la costruzione delle cosiddette mura leonine (civitas leonina). Dopo l'ultima guerra, Roma continuò a espandersi a causa della crescita della popolazione (da 1.600.000 nel 1961 a 2.700.000 nel 2011), soprattutto emigranti dalle altre regioni del centro e del sud Italia attratti dalle opportunità di lavoro nell'amministrazione pubblica, nell'industria e nei servizi. Nel 1929 Stato e Chiesa stipularono i Patti Lateranensi, con cui l'Italia cedeva al papa il territorio del Vaticano: tornava così ad esistere lo Stato Pontificio. La città venne ricostruita erigendo, tra l'altro, il tempio della Pace (decorato dalle statue che Nerone aveva raccolto in Grecia e in Asia Minore) e i palazzi imperiali del Palatino ("Domus Flavia" e "Domus Augustana"). L'amministrazione della città era affidata al Senato, da lungo tempo privato dei suoi originari poteri, e sempre maggiore importanza acquistava il Papa, che in genere veniva da una famiglia senatoria. In tale occasione l'imperatore si occupò di spogliare gli antichi edifici da tutto il metallo facilmente asportabile, per gli armamenti da usare contro i musulmani: ne fecero ad esempio le spese le tegole di bronzo dorato della copertura del Pantheon. A queste condizioni si aggiunse nel IX secolo la minaccia dei Saraceni: le scorrerie musulmane resero insicuri i territori fuori dalla cerchia delle mura e spinsero alla traslazione dei corpi dei santi martiri (fino ad allora conservati nei cimiteri extraurbani dove erano stati sepolti e dove erano sorti dei santuari) nelle chiese entro le mura. In relazione alla capanna regia del Palatino si hanno anche la fossa di fondazione e alcune rasature di muri risalenti allo stesso periodo, che possono essere interpretati come i muri della prima Roma, la Roma quadrata delle fonti annalistiche. Fallita l'esperienza del libero comune, Arnaldo ed i suoi numerosi seguaci, detti arnaldisti, mirarono alla rinascita imperiale di Roma e si volsero a Federico Barbarossa per convincerlo a scendere su Roma ed instaurarvi un potere laico opposto a quello del papa. Nel 1870 cominciò la guerra franco-prussiana, e l'imperatore francese Napoleone III non fu più in grado di proteggere lo Stato Pontificio. Ruggero Zangrandi. CENNI STORICI SUL CASTELLO DI SANTA SEVERA NELLA VIA AURELIA. Con la riforma della legge elettorale dei Comuni viene invece scelto per elezione diretta, originariamente per 4 anni, diventati poi 5 nel 1998. Brancaleone, cacciato nel 1255 e richiamato nel 1258, morì tuttavia poco dopo. © 1996-2020, Amazon.com, Inc. or its affiliates. La Chiesa si era assunta i compiti civili dell'approvvigionamento della città, attraverso i prodotti delle vaste tenute in suo possesso, amministrati centralmente, e la manutenzione degli edifici pubblici. Nel XVI secolo intanto, papa Paolo IV destinò un'area nelle vicinanze del Portico di Ottavia a sede del famoso Ghetto. I papi seguenti furono in seguito scelti in accordo con l'imperatore e con la determinante influenza di Ildebrando da Soana, in seguito papa con il nome di Gregorio VII (1073-1085), che intraprese un'opera di moralizzazione interna della Chiesa e ne ribadì il ruolo nella lotta per le investiture contro i Sacri Romani Imperatori (che portarono alle scomuniche di Enrico IV e all'episodio di Canossa). Il feudo fino al mare fu affidato in cura e tutela al "Salvatore di Roma" ed ai suoi discendenti. L'aspetto monumentale iniziò a svilupparsi anche in altre zone della città, come il Foro Olitorio e il Foro Aventino. Giustiniano I protesse inoltre gli studiosi di varie discipline e ripristinò teoricamente il Senato, che rimase tuttavia sotto la supervisione di un prefetto e altri ufficiali, dipendenti dalle autorità bizantine a Ravenna e venne più tardi sostituito da un consiglio consultivo costituito dalle famiglie più importanti. Raccolta delle migliori chiese di Roma e suburbane, espresse in tavole disegnate ed incise da G. Fontana e corredate di cenni storici e descrittivi. Vennero costruiti nuovi palazzi e si spostò il baricentro della città dal Campidoglio al Vaticano. Cm.22,7x15,8. A ciò va aggiunta la spinta privata all'edilizia, con le domus (le case dei più ricchi), assimilabili ormai alle più lussuose dimore ellenistiche, con il cortile colonnato (peristilio) e decorazioni sempre più sfarzose (pavimenti marmorei, pitture parietali, mosaici, soffitti dorati, ecc.). Nell'area del Circo Flaminio venne costruito il teatro dedicato al nipote Marcello, in prossimità del ricostruito Portico di Ottavia, dedicato in nome della sorella Ottavia, madre di Marcello, e del tempio di Apollo Sosiano. La posizione geografica della futura Roma ebbe sicuramente un ruolo fondamentale, posta all'incrocio tra la via fluviale e la via di terra che, tramite il guado dell'Isola Tiberina, mette in collegamento l'Etruria con la Campania, quindi il mondo etrusco con quello della Magna Grecia. Per inaugurare la riconciliazione tra Stato e Chiesa, il Duce del Fascismo fece costruire la Via della Conciliazione, che tuttavia causò la parziale demolizione di un quartiere di impianto medievale: la Spina di Borgo. Papa Damaso (366-384) intuì perfettamente quale doveva essere il ruolo della Chiesa nel collegamento e nell’inserimento tra il potere papale e quello imperiale: per poter attuare questo progetto, egli doveva prendere possesso del luogo più importante che deteneva il potere politico a Roma, il Palatino. La "fase classica" della Repubblica romana coincise con la conquista dell'Italia, della Sicilia e della Sardegna, basata su un ampio ceto di piccoli e medi proprietari terrieri che costituivano il nerbo dell'esercito. Molti protestarono, compresi Michelangelo e Raffaello, ma fu inutile. Pio VII continuò la via delle riforme con l'aiuto del fedele cardinale Ercole Consalvi, con diverse aperture in molti settori, come ad esempio l'avvio alla riforma del catasto e della tassazione, la liberalizzazione del commercio e la soppressione dei diritti feudali, l'apertura della scuola di ingegneria presso La Sapienza e la formale approvazione alla pubblicazione di opere che presentavano la teoria copernicana come un fatto scientifico assodato.